Una mini Vara in argento entra nel Tesoro del Duomo: l’arte di Alfredo Correnti rende eterno il simbolo di Messina

Non è una semplice riproduzione in scala. È un gesto d’amore verso Messina, la sua storia e la devozione che da secoli accompagnano la Vara. Da oggi il Tesoro del Duomo custodisce un nuovo prezioso: il modellino in argento 925, con dettagli dorati, realizzato e donato dal maestro orafo Alfredo Correnti.

Alta appena quaranta centimetri, la mini Vara racchiude la complessità e il fascino della machina votiva che ogni 15 agosto attraversa la città. Sole, Luna e schiere angeliche si muovono grazie a un sofisticato sistema di ingranaggi, riproducendo fedelmente il funzionamento dell’originale. Un’opera interamente realizzata a mano, frutto di tre mesi di lavoro ininterrotto su un progetto avviato nel settembre 2025: ogni elemento è stato modellato a cera persa, fuso, rifinito e assemblato nel laboratorio del maestro orafo.

La presentazione, nella Basilica Cattedrale, si è svolta alla presenza del delegato arcivescovile mons. Roberto Romeo, dell’assessore alla Cultura Enzo Caruso e dello stesso Correnti, che ha raccontato il lungo e meticoloso percorso creativo dietro un’opera destinata ad arricchire il patrimonio custodito nel Tesoro del Duomo.

Per Alfredo Correnti il legame con la Vara non è certo una novità. Già nel 2020, quando la pandemia costrinse Messina a rinunciare alla tradizionale processione dell’Assunta, il maestro orafo aveva firmato, insieme a Carlo Correnti, due medaglie commemorative dedicate alla Vara, iniziativa promossa dal Comitato Vara per mantenere vivo il legame con la festa più identitaria della città. Nello stesso anno gli venne conferito il titolo di componente d’onore del Comitato Vara, riconoscimento al suo costante impegno nella valorizzazione della tradizione messinese.

Questa nuova creazione rappresenta un ulteriore tassello di quel percorso. Ed è proprio qui che l’opera acquista un valore che va oltre la sua straordinaria fattura artistica. Diventa un ponte tra passato e futuro, un modo per avvicinare i più giovani a una tradizione che appartiene all’identità stessa di Messina. Perché la Vara non è soltanto memoria: è una storia che continua a vivere ogni volta che viene conosciuta, compresa e tramandata alle nuove generazioni.

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